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Striscia la Notizia s'inventa il Gomblotto contro il GF 15: tutte le Fake News

giovedì 17 maggio 2018

/ by Tv Italiana

Dopo il grande filone cavalcato per tre lunghi mesi soprannominato "Canna Gate", Striscia la Notizia ci riprova con un altro reality show Mediaset: il Grande Fratello 15. Ma questa volta non si spente in attacchi diretti alla conduttrice o alla estenuante ricerca di presunte irregolarità. No, questa volta la trasmissione corre in difesa di Barbara D'Urso e il suo ritorno in prima serata, arrivando addirittura a raccontare un "gomblotto" ordito da qualcuno contro di lei. Eppure, come succedere quasi sempre in questi casi, Striscia la Notizia pecca di presunzione e commette gravissimi scivoloni.

Andiamo insieme a guardare e correggere tutti gli erroracci raccontati da Striscia la Notizia sul "Gomblotto" degli sponsor.

15 maggio 2018 - Il Gomblotto del Marketing
Striscia la Notizia tira fuori la teoria del Gomblotto tirando in ballo tre punti principali.
Primo punto.
Molti di questi marchi avevano già sponsorizzato altri reality, non meno discutibili, come L'Isola dei Famosi e senza battere ciglio sul Canna Gate e gli episodi di omofobia ai danni di Craig Warwick [...] altri avevano offerto prodotti al GF VIP senza fare una piega davanti alle bestemmie di Predolin e Impastato [...] o l'istigazione al suicidio di Clemente Russo. Questi marchi si sono dissociati davanti al bullismo ma non davanti alla droga, all'omofobia, alle bestemmie e udite e udite all'istigazione alla violenza sulle donne.
I signori di Striscia, però, non hanno mai fatto cenno al fatto che Impastato, Russo e Predolin sono stati immediatamente sbattuti fuori dalla casa mentre, nel caso di Aida Nizar, il comportamento deplorevole riguardava Baye Dame ma anche Luigi Favoloso che non solo non è stato espulso ma ha persino vinto il televoto (visibilmente aiutato dal gossip Dursesco). Il Canna Gate è un caso che non è mai stato né aperto né chiuso e, in ogni caso, non ha coinvolto le meccaniche di gioco in Honduras visto che Monte è tornato in Italia nella stessa settimana in cui è scoppiato il caso. La presunta omofobia di Franco e Craig si è conclusa in diretta tv con le scuse reciproche.

Dunque, se nei precedenti reality, le criticità sono state affrontate o smantellate, nella casa di Barbara D'Urso le criticità hanno continuato a persistere anche dopo la singola espulsione di Baye Dame (con il gruppetto di bulli in piena attività) e i malpensanti sostengono anche per ragioni di share: per avere "in esclusiva" la love story Favoloso - Moric in prime time.

Secondo punto.
È da notare come la presa di distanze da parte delle aziende arriva a due settimane di distanza dall'esclusione di Baye. Perché ci hanno messo tanto?
È presto detto. Come riporta anche DavideMaggio.it, gli sponsor hanno iniziato a dissociarsi dopo che Luigi Favoloso è scampato al televoto "punitivo" inflittogli dalla produzione. Al suo posto, è uscita dalla casa Aida Nizar, la vittima delle sue angherie. Ed è ovvio che da una trasmissione che punisce le vittime e non i carnefici ci si dissocia. I brand hanno iniziato a dissociarsi anche per via di una sommossa popolare partita dagli fan del programma che hanno iniziato ad inondare di proteste i social degli sponsor, che hanno evidentemente preso provvedimenti.

Terzo punto.
Secondo una mail arrivata in redazione, parecchi dei marchi sarebbero gestiti da un'unica società di marketing. La prova definitiva del Gombloootto!
La cosa ironica in tutto ciò è che  la prova di questa notizia arriva da una non ben precisata mail in cui c'è un grafico a colonne (di quelli che si fanno con Excel) in cui si nota una colonna rossa che arriva a 220. Fra l'altro, la colonna più basse di tutte. Che prova senza senso sarebbe?


E, ammesso e non concesso che una buona parte degli sponsor fossero gestite da una società di marketing, chi o cosa ha spinto tutte le altre società a dissociarsi allo stesso modo? È una teoria del complotto totalmente senza senso specie se teniamo conto di brand multinazionali come Nintendo.

16 Maggio 2018 - Il Gomblotto di Signorini
Alt! Avete presente le agenzie di marketing citate nel servizio precedente? Ecco, come se non avessero detto nulla. Adesso l'emissario di questa fuga degli sponsor è un altro: Alfonso Signorini!
I marchi sono stati oggetto di minacce di sabotaggio. C'è chi sta indagando su chi sia il responsabile di questo parapiglia. [...] E il cerchio ora si è stretto sul capo di una di queste bande del Gomblotto: Alfonso Signorini che, uscendo allo scoperto, ha dichiarato che "Barbara D'Urso sta battendo tutti i record del trash". [...] Adesso si è capito per colpa di CHI si è scatenato questo Parapiglia!
Ma anche qui, cari svicoloni di Striscia la Notizia, avete detto un'altra grandissima cavolata: le dichiarazioni di Signorini sono datate 15 maggio (come voi stesso avete mostrato nel servizio del 16 maggio con un screenshot effettuato su BLOGO.it). La protesta, però, è iniziata almeno una settimana prima.  Le date non coincidono... e nemmeno le vostre teorie del Gomblotto.

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